14 aprile 2006

C'è chi ti spiega le tue idee senza fartele capire

In risposta al post di Beppe Grillo "C'è chi"

Il rapporto dell’Antitrust Ue, redatto su impulso del commissario europeo per la Concorrenza Neelie Kroes, ha bocciato le “carte di credito italiane” perché troppo costose per i consumatori e per le imprese dettaglianti. Le commissioni di accettazione della carta pagate dal negoziante rappresentano come una tassa sulle vendite che poi si ritrae sul prezzo al consumatore. Questo tuttavia è il messaggio che vuole essere inviato per colpire l’immaginario delle associazioni dei consumatori, e perché no, placare gli animi date le recenti polemiche sollevate dinanzi all’Autority. Esemplare è la causa in corso condotta dalla catena di supermercati Poli per costringere Abi e Cogeban, ossia l’intero sistema bancario, a rivedere i meccanismi e le commissioni della rete della moneta elettronica, per tagliare i costi dei passaggi interbancari delle transazioni.

In realtà lo scopo dell’inchiesta della Commissione Europea è ben altro, perché vengono soprattutto rilevate le differenze di prezzi tra i diversi paesi, i costi per i nuovi operatori, e gli accordi tra banche per limitare le offerte sul mercato. Per cui vengono censurate gli ostacoli potenziali per l’ingresso nel settore, le barriere di natura tecnica e le pratiche di certe banche che alzano i costi agli operatori esteri. E poi, si criminalizza quasi, il fatto che le banche locali si associano per contrattare con le piccole imprese un’unica offerta.
Allora, si vuole incentivare la concorrenza o eliminare gli ultimi ostacoli per entrare da protagonisti assoluti nel business delle finanziarie e delle carte di credito? Noi non crediamo affatto che la Commissione Europea, assistita dai suoi comitati di esperti, tra l’altro composti da Banchieri e da consulenti di imprese private, faccia l’interesse del piccolo consumatore.
3000 commissioni di esperti, supportano le istituzioni europee nel legiferare e nel controllare il mercato unico e i paesi dell'Unione Europea, senza tuttavia che siano resi pubblici i nomi dei componenti e dei comitati stessi.
Una guerra interbancaria, che ormai da anni si avvicenda a suon di fusioni, OPA e privatizzazioni, vuole essere mascherata da crociata per i consumatori. Ma è bene ricordare che la legge del Banchiere non prevede sconti per nessuno, alla fine del risiko bancario possono cambiare gli strumenti o le regole del gioco, ma il sistema rimarrà sempre usuraio per schiavizzare i popoli. Bisogna prestare attenzione, perché qui “si getta la pietra, e poi si nasconde la mano”.

E poi vorremmo rivolgerci a Beppe Grillo, così attento ai problemi dei consumatori: ha un intero staff a sua disposizione, ma lo usa solo per monitorare la vita di Tronchetti Provera, ignorando poi notizie così importanti. Lei Signor Grillo dice “cari dipendenti pedalate”, si scandalizza tanto che Berlusconi ha detto “coglioni” agli italiani, ma anche lei quando andò a San Remo, lo disse per la prima volta ad un giornalista della Rai, davanti a milioni di persone. Forse Berlusconi lo avrà sentito da lei!

FONTE: ETLEBORO