20 aprile 2006

Stati di Negazione - Stati di Terrore

di William Bowles

Quelli tra voi che ancora si danno la pena di leggere/ascoltare/guardare le notizie dei media mainstream potrebbero essere perdonati se pensano che gli eventi degli ultimi vent’anni siano stati la prova dello schiacciante successo e superiorità della “civiltà occidentale” nella battaglia contro le orde barbare che spingono ai cancelli dell’Eden.
Devo ammettere di andare incontro a momenti di estrema depressione che mi portano a non ascoltare o leggere quanto riportato dai vari e molteplici portavoce del governo o delle grandi aziende e a ripromettermi di non assoggettarmi mai più all’interminabile flusso di schifezze che fluisce dagli orifizi di quelli che hanno il compito di sopire le nostre paure più nascoste sulla condizione planetaria, secondo la massima dell’occhio non vede e cuore non duole.
In più, naturalmente per mitigare le tacite paure che credo ciascuno abbia riguardo lo stato delle cose, i poteri esistenti devono da una parte aumentare il quoziente di paura (da “al-Quaeda” all’influenza aviaria), dall’altra assicurarci che hanno tutto sotto controllo. Niente di strano, dal momento che significa far quadrare il cerchio, convincerci che il giorno è notte e il nero è bianco.
In un tale stato di estrema schizofrenia, dove vivere tra benessere e caos è senza dubbio causa della follia che ci affligge, nonostante l’apparente ricchezza che minaccia di sopraffarci, chiunque sbirci un poco sotto la coperta di “normalità” buttataci addosso da chi governa, ha chiaro non solo che ci sia una crisi di legittimità, ma che la classe dominante non abbia proprio nulla da offrire alla soluzione dei problemi che abbiamo di fronte. Di qui, i loro disperati tentativi di indurci a credere che è una cospirazione globale a mettere a rischio il “nostro stile di vita”.
E per quelli fra voi vecchi abbastanza da ricordare il terrore nucleare al quale ci sottopose il governo per mezzo secolo, è utile rammentare che giocarono con noi allo stesso modo in cui fanno oggi. Non vi sovviene che sebbene il “nemico” sia cambiato, tutto il resto non lo è ?
Per decenni ci hanno insegnato a pensare che votare ogni tanto è la prova di avere dei governi in grado di rappresentarci, ma siccome molti di noi non si danno la minima pena di votare e quelli che lo fanno agiscono come in preda ad un riflesso condizionato, abbiamo quello che potremmo definire un “responso” negativo.
L’allontanamento dalla vita politica, l’assenza di una reale opposizione e l’abbandono di una vera alternativa non hanno fatto altro che rafforzare il controllo del Governo, come dimostrano leggi sempre più repressive.
Da un lato si è detto che abbiamo permesso che si verificasse questo stato di cose perché la grande maggioranza crede davvero che siamo sotto un attacco delle “forze delle tenebre” e pertanto tale repressione draconiana è un “male necessario” se si vuole proteggere il nostro stile di vita.
Questa assurdità non ha effetto su di me, ma influenza coloro che accettano la sindrome dell' "uccidiamoci per poi salvarci"; d’altronde, si potrebbe ribattere che abbiamo creduto alla bugia proprio perché quella fu l’unica spiegazione che ci è stata fornita.
Molti di noi ritengono la spiegazione, il fatto che abbiamo una classe dirigente spietata ed assassina, troppo oltraggiosa per poterla accettare. Come può essere che persone presumibilmente civilizzate ed acculturate riescano a compiere simili inimmaginabili atti? A prima vista sembrerebbe impossibile, dopotutto siamo i difensori della civiltà, andiamo orgogliosi della nostra cultura, del nostro sapere, della nostra compassione.
La Storia, tuttavia, ci insegna proprio questo: milioni di persone letteralmente sterminate, intere civiltà spazzate via, il tutto per preservare uno “stile di vita occidentale”, non solo immorale ed ingiusto, ma ora chiaramente insostenibile, a prescindere da quante lampadine spegniamo.
È stata l’insostenibilità del nostro stile di vita ad originare la situazione attuale, in cui è semplicemente impensabile che chi ci governa cambi spontaneamente la sua politica; la posta in gioco è troppo alta, non ha importanza se il pianeta vada a puttane.
Così, si deve continuamente rilanciare al buio se si vuole tener buona la popolazione, il che spiega l’innumerevole serie di “minacce”, ciascuna costruita sulla base delle precedenti, cui è perennemente soggetto il nostro stile di vita.
Prima dell’invasione dell’Iraq, per esempio, ci venne detto che, una volta detronizzato Hussein il tiranno, sarebbero state ristabilite pace e sicurezza (proprio come ci dissero che una volta sistemato il “Pericolo Rosso” avremmo dormito sonni tranquilli); l’occupazione, tuttavia, ha portato alla nascita di minacce ancora più pericolose; ora è l’Iran e senza dubbio seguirà la Corea del Nord, poi la Cina, poi...?
La grande ironia della situazione attuale è che l’élite dominante ha creato una situazione paradossale dove, avendo effettivamente privato la popolazione del diritto di voto con lo smantellamento del processo politico, non ha nessun bisogno di ottenere alcun tipo di approvazione del suo operato. È per questo che si stanno preparando le strutture indispensabili al “Giorno Fatidico”, quando sarà necessario governare col pugno di ferro o, in termini più crudi, “Fanculo il popolo e fa come ti è stato ordinato!”

La nostra “democrazia” si rivela per ciò che è: una vergogna, una sagoma di cartone buona per fare spot, anche se la pubblicità è sempre meno convincente. Verosimilmente, tireremo avanti ancora per qualche “elezione”, ma alla fine il castello di carte è destinato a crollare, non per qualcosa in particolare che noi faremo, ma perché il resto del pianeta lo farà per noi, e non per salvare il nostro povero fondoschiena, ma per pararsi il proprio. Del resto, Stati Uniti Inghilterra non potranno invadere troppi paesi prima di patire sofferenze ancora più grandi delle attuali. Questo non è il 1870 (o giù di lì), quando tutto ciò che serviva erano un paio di cannoniere, qualche giubba rossa ed alcune tonnellate d’oppio.

Fonte: http://www.williambowles.info/
15.04.06
Traduzione dall'inglese di TRIMEGISTO per www.comedonchisciotte.org

FONTE: COMEDONCHISCIOTTE