11 aprile 2006

Viviamo in un'epoca indimenticabile

Dall’America con furore abbiamo importato il risultato fino all’ultimo voto.
In ogni caso non esiste più un partito che possa rappresentare un paese e che sia in grado di governare. Prodi parla di una nazione divisa, ma in realtà sembra un vero pazzo, mentre Fassino con lo sguardo di un morto vivente, si agita e fa un gran casino per una vittoria che si regge su un solo seggio in più. Insomma invece di andare avanti, adiamo indietro, ed è meglio che questa gente la mettiamo a lavorare, perché parla troppo.

Signor Prodi, lei ha venduto il nostro Paese già troppe volte.

In ogni caso, dato che guiderà il governo, ci impegneremo ad inviarle periodicamente lettere e e-mail per chiederle chiarimenti su molte cose, così costruiremo una bella collaborazione, ammesso che Lei abbia vinto davvero perché 20.000 voti di scarto su milioni di voti non sono davvero nulla. Sembra che Lei abbia dimenticato questo particolare quando è salito sul palco a festeggiare, come ha dimenticato che non erano stati assegnati ancora i seggi degli Italiani all’estero.
Come è già accaduto in Germania, una parità quasi matematica ha decretato la fine di queste folli elezioni. Ma questa è la parità della truffa, i dati e lo svolgersi dello scrutinio sono anomali, ed è comunque una situazione che rispecchia una grave crisi delle istituzioni e della politica. Il Paese si è diviso come per una partita di calcio, il materialismo ci ha portato fin qui: o produciamo o moriamo.
Rimane comunque il fatto che non è il paese ad essere diviso, ma sono i politici a dividere il paese, perchè con tutta la loro intelligenza non riescono a mettersi d’accordo, perché parlano del bene del paese ma in realtà se ne fregano. Sia Prodi che Berlusconi sono fatti della stessa pasta, e dovremmo metterli a spalare la nebbia...
E così gli unici che vincono sempre e comunque sono le Banche, a loro non fa differenza il colore del partito da corrompere, sono tutti uguali...

FONTE: ETLEBORO